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Beni archeologici: Taranto, domani in piazza per dire “no” all’accorpamento della Sovrintendenza con quella di Lecce

Domani Taranto scende in piazza per dire “no” all’accorpamento della sua sede della Sovrintendenza ai Beni archeologici con quella di Lecce. Anche l’arcidiocesi ionica sostiene la causa, appoggiando il neo sorto comitato “Taranto per la Soprintendenza”, in cui rientrano associazioni classiche e di categoria, ordini professionali e sindacati. Due i cortei previsti: uno alle 10 nella Città vecchia, fin sotto la sede attuale della Sovrintendenza, e l’altro alle 17 nel borgo umbertino. La questione si è aperta dopo che il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato il provvedimento che ridisegna il Mibact ridistribuendo le competenze sul territorio ed accorpando le sedi sulla base di numero di abitanti ed importanza del patrimonio culturale. Della questione si è occupato prima il consiglio comunale di Taranto e poi quello regionale pugliese, che ha inviato missiva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presdiente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e al ministro Franceschini, firmatari del decreto.

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