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Rapporto Eurispes: Gian Maria Fara (presidente), “Italia ancora rallentata dalla sindrome del Palio di Siena”

“Il Rapporto di quest’anno indica chiaramente che i segnali di una ripresa ci sono e non sono solo economici. Non ricompattare attorno a quest’onda positiva il Paese sarebbe imperdonabile”. Così ha affermato il presidente dell’istituto Eurispes, Gian Maria Fara, in occasione della presentazione del 28° Rapporto Italia questa mattina a Roma. “Nel Paese però è ancora radicata la sindrome del Palio di Siena in cui la regola principale è quella di impedire all’avversario di vincere – ha aggiunto Fara – prima ancora di impegnarsi a vincere in prima persona. Siamo inoltre impelagati in una società incapace di fare sistema e di tutelare le nostre peculiarità e primati all’estero. Siamo portatori di una grande energia creativa affidata alla mediazione che è la capacità di capire gli opposti e rappresenta un’arte per pochi. In primo luogo, in Europa, l’Italia ha il compito di imporre l’anima latina e cristiana ai processi e alle sfide. Solo la raffinata arte della mediazione anche sul tema dell’immigrazione potrà superare le difficoltà. In secondo luogo, nel Mediterraneo, l’Italia sa parlare al mondo arabo perché abbiamo in noi un po’ del loro mondo. E in terzo luogo, la questione della migrazione dall’Est all’Ovest vede l’Italia capace di giocare un ruolo di mediatore”. In conclusione, il presidente Fara ha affermato: “Notiamo una forte e pressante domanda di politica all’altezza della situazione. Una domanda di politica itinerante, comunicativa e sostenuta da una trasparente responsabilità personale”.

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