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Diocesi: Siracusa, domani un incontro con Agnese Moro, Adriana Faranda e Guido Bertagna

“L’arma della riconciliazione” è il titolo di un appuntamento che, domani a Siracusa, farà sedere attorno ad un tavolo Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, Adriana Faranda, ex-terrorista e carceriere di Moro, e il gesuita Guido Bertagna, animatore di un gruppo che ha fatto fare cammini di riconciliazione tra carnefici e vittime dell’epoca del terrorismo. L’incontro, in programma alle ore 18.30, al Centro convegni del santuario Madonna delle Lacrime, a Siracusa, s’inserisce tra le iniziative in programma nell’Anno Santo della Misericordia. “Ci chiediamo cosa significano, in concreto, nella vita delle persone credenti e non credenti, parole come misericordia, giustizia, perdono, riconciliazione – dice don Nisi Candido, direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio, che organizza l’evento -, ma ci chiediamo soprattutto se è possibile chiedere perdono e se è davvero possibile perdonare. Adriana Faranda e Agnese Moro hanno compiuto, ciascuna in modo singolare, percorsi di vita che si sono misteriosamente intrecciati: anzitutto per via del sequestro e dell’omicidio del presidente Moro”. “Una figlia che perde il padre in modo tragico – aggiunge don Nisi – e una donna che si rende protagonista di atti atroci. Eventi drammatici e incancellabili nella storia personale, che segnano tra l’altro anche la storia della nostra società italiana, all’interno dei quali nasce il desiderio di una qualche riparazione del torto compiuto o di accoglienza dell’altro: così sorge una possibilità di riconciliazione”. Sabato mattina i protagonisti dell’appuntamento saranno al carcere a Brucoli per incontrare i detenuti.

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