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Università Cattolica: Milano, il fotografo Berengo Gardin all’incontro su fotografia e “identità”

L’incontro “Fotografia: identità, società e memoria”, promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica, per domani, giovedì 28 gennaio (aula Bontadini, largo Gemelli, 1 a Milano, ore 14.30), avrà un ospite speciale: il fotografo Gianni Berengo Gardin che ha dedicato la sua vita professionale al reportage, all’indagine sociale, alla descrizione ambientale passando dall’architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, con immagini che gli hanno garantito il successo internazionale, si confronterà con alcuni studiosi. “Lo studio e l’utilizzo della fotografia – si legge nella presentazione dell’iniziativa – aprono molte piste di ricerca nell’ambito della psicologia: l’analisi dei processi di fruizione e di produzione fotografica; il nesso tra preferenze per determinate pratiche fotografiche (analogico, digitale, selfie…) e costruzione dell’identità personale e sociale; la relazione tra fotografia, benessere e conoscenza di sé e con la memoria storica”. Al convegno interverranno Gabriella Gilli, docente di Psicologia dell’arte in Cattolica, e Francesca Belgiojoso, laureata in Università Cattolica, psicologa esperta di interventi clinici e formativi attraverso l’uso della fotografia presso lo “Studio Arte Crescita”. Verranno illustrate le principali tecniche della fototerapia che usano la fotografia come strumento proiettivo a partire da immagini della storia e della famiglia del paziente e autoritratti, fino al “photolangage”, ossia l’uso della fotografia come strumento di mediazione nel gruppo. Saranno gli psicologi della Cattolica Giuseppe Scaratti e Silvio Ripamonti e il consulente e membro di Ariele (Associazione italiana di psicosocioanalisi) Pino Varchetta a presentare il lavoro sull’immagine di sé attraverso l’utilizzo del photolangage e del collage individuale e collettivo, con la finalità di “comprendere i meccanismi psicologici della leadership e aumentare la consapevolezza delle proprie risorse nel mondo del lavoro”.

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