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Confisca dei beni in Danimarca: Amnesty, “giorno nero per il diritto d’asilo”

Il 26 gennaio il Parlamento danese ha approvato una serie di modifiche alla legislazione in materia d’asilo. Tra queste, il sequestro di denaro e beni di valore per coprire le spese della procedura per la determinazione dello status di rifugiato e il prolungamento dei tempi d’attesa per chiedere il ricongiungimento familiare. “Prolungare senza alcun motivo la sofferenza di persone già vulnerabili allungando i tempi del ricongiungimento familiare è un errore. La Danimarca ha ripudiato il suo storico sostegno alle norme internazionali sancite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Gli Stati europei devono porre fine al progressivo distacco dai loro obblighi internazionali e proteggere la dignità e i diritti umani dei rifugiati”, ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

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