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Colombia: esumazione del corpo di don Camilo Torres gesto per dare il via alle trattive con l’Eln

Si sono concluse a Bucaramanga, in Colombia, le operazioni di esumazione del probabile corpo di Camilo Torres, “leggendario” sacerdote guerrigliero morto nel 1964 dopo dopo aver aderito all’Esercito di liberazione nazionale (Eln). Seguiranno ora accurati controlli che confermeranno o meno se il cadavere esumato è quello del sacerdote gesuita. L’esumazione, condotta da una Commissione di medicina legale, è stata resa possibile da una disposizione del presidente colombiano Juan Manuel Santos, che ha acconsentito alla precisa richiesta dell’Esercito di liberazione nazionale, che si appresta, sulla scia del più numeroso gruppo delle Farc, a negoziare la pace con il Governo. Il luogo di sepoltura di Torres era rimasto segreto fino a qualche giorno fa. Si tratta, in sostanza di un gesto simbolico e di buona volontà. Nei mesi scorsi anche la Chiesa colombiana aveva auspicato l’inizio dei colloqui di pace, confermando la sua disponibilità alla mediazione. Intanto sull’altro, fronte di trattative (quello con le Farc) arriva la notizia che il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato l’invio in Colombia di una delegazione che avrà il compito di controllare le operazioni di disarmo previste dall’accordo di pace.

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