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Bulgaria: diocesi ortodossa di Sliven vieta i matrimoni con cattolici e altre confessioni cristiane

Nella diocesi ortodossa di Sliven (Bulgaria Sud-Est), che copre circa 400 parrocchie, è proibito ai sacerdoti celebrare il sacramento del matrimonio con cattolici, armeni ortodossi, protestanti o rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre religioni. Lo rende noto il sito ufficiale della diocesi: www.mitropolia.sliven.net dove è pubblicata la circolare del consiglio diocesano di Sliven, inviata a tutte le parrocchie e appesa all’entrata delle chiese. Inoltre, il divieto riguarda i testimoni di nozze nonché i padrini. Nel documento si precisa che la decisione è stata presa “in seguito all’elevata richiesta di bulgari ortodossi di sposare stranieri non ortodossi nella Chiesa ortodossa”. Dalla diocesi di Sliven rilevano che “la differenza di fede è un ostacolo insormontabile per il matrimonio ortodosso” e citano il terzo Concilio di Costantinopoli del 678 dove ciò sarebbe stabilito.

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