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Stepchild adoption: Famiglie per l’accoglienza, “non esiste il diritto al figlio”

“Al di là di qualunque legge, occorre guardare e ascoltare la realtà. La famiglia è un luogo di beni, di legami, di accoglienza in cui ci si accoglie per quello che si è”. Ad affermarlo è Marco Mazzi, presidente di Famiglie per l’accoglienza. “Abbiamo accompagnato qualche migliaio di famiglie adottive – ha spiegato alla conferenza stampa sulla stepchild adoption promossa questa sera a Roma dal Forum  delle associazioni familiari -, non siamo un ente per le adozioni internazionali ma facciamo compagnia alle famiglie che la desiderano”. La lezione che viene da questa esperienza è che “il desiderio di genitorialità non può essere solo un vuoto da riempire. C’è un bene che si vuole comunicare a qualcun altro. Qualunque persona ha dentro questo desiderio di compimento”, ma siccome “non c’è nessun limite che possa impedire a una persona e a una coppia di realizzarsi, si può diventare genitori anche nel senso di ‘generatori di bene’ intorno a sé”. Sulla necessità di equilibrio tra genitori maschile e femminile, Mazzi ha osservato: “Di fronte alle provocazioni di figli adolescenti feriti c’è bisogno di complementarietà, l’abbraccio della madre è diverso da quello del padre, così la parola”, e comunque “non esiste il diritto al figlio, al centro c’è lui. Il suo bene. Alle istituzioni chiediamo di ascoltare e valorizzare la famiglia per quello che è”.

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