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Spagna: Acdp, necessaria “una larga maggioranza parlamentare per sostenere un governo forte”

Domani in Spagna riprendono le consultazioni con i leader politici per la formazione di un nuovo Governo, dopo il rifiuto da parte del premier spagnolo Mariano Rajoy dell’offerta del re Filippo di presentarsi a una nuova investitura davanti al Congresso dei deputati. Infatti, Rajoy, che aveva chiesto una “grande coalizione” di forze di centrodestra e di centrosinistra dopo aver vinto le elezioni del 20 dicembre senza maggioranza, era quasi certo di non ottenere la fiducia del Parlamento. In questa situazione – “uno dei momenti socio-politici più complessi della storia recente della Spagna” – il Consiglio nazionale della Associazione cattolica di propagandisti (Asociación Católica de Propagandistas, Acdp), osserva: “I risultati delle elezioni generali tenutesi il 20 dicembre configurano un panorama politico instabile. Per questo motivo, è indispensabile istituire una larga maggioranza parlamentare in grado di sostenere un governo forte, con garanzie di stabilità”. Diversi sono gli obiettivi politici da perseguire, secondo Acdp. Innanzitutto, “preservare l’eredità degli ampi consensi sociali che hanno orientato la nostra transizione democratica e che si riflettono nella Costituzione del 1978, con l’intero elenco di valori, diritti e libertà fondamentali contenute nel testo; la legge fondamentale di più lunga durata di quelle che hanno guidato la nostra vita politica, e la cui riforma è possibile solo a partire da un accordo politico, tanto ampio come quello che ha prodotto la sua promulgazione e la sua amplissima ratifica da parte del popolo spagnolo, come manifestazione della sovranità nazionale spagnola, che non è suscettibile di alcuna divisione o separazione”.

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