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Portogallo: il presidente Cavaco Silva blocca l’adozione per persone delle stesso sesso

Il presidente della Repubblica portoghese ha rimandato al Parlamento i decreti approvati dall’assemblea legislativa nel novembre scorso, riguardanti la possibilità di adozione per persone del medesimo sesso, e l’esclusione dell’illiceità dell’aborto, affinché avvenga una rivalutazione degli stessi. La risoluzione è spiegata in un messaggio diretto ai deputati, divulgato dal sito web della presidenza. Aníbal Cavaco Silva informa il Parlamento di aver deciso di non promulgare i cambiamenti che erano stati effettuati alla legge in vigore, relativi a diverse norme che impedivano l’adozione a coppie dello stesso sesso, avendo considerato che “non è dimostrato in che misura le nuove soluzioni legislative promuovano il benessere del bambino e vadano nella direzione del suo interesse”. “Il decreto, infatti, introduce un mutamento radicale e profondo nell’attuale ordinamento giuridico, senza che ciò sia stato preceduto da un ampio e chiarificante dibattito, essendo invece di comune consenso che, in materia di adozione, il superiore interesse del bambino debba prevalere su tutti gli altri, anche su quello degli adottanti”, si legge nel documento. Per quanto concerne i mutamenti fatti alla legge sull’aborto, il presidente della Repubblica contesta, in particolare, “la revoca della normativa che prevede l’obbligo d’informazione alla donna incinta sul suo diritto ad avere sostegni sociali, e la messa in causa del valore della vita e della maternità-paternità responsabili”.

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