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Papa Francesco: “ascolto Parola” e “opere di misericordia” per “uscire da alienazione esistenziale”

Vaticano, 6 gennaio 2016: Papa Francesco celebra la messa nella solennità dell’Epifania del Signore

La Quaresima di questo Anno Giubilare è “un tempo favorevole per poter finalmente uscire dalla propria alienazione esistenziale grazie all’ascolto della Parola e alle opere di misericordia”, l’invito del Papa nella parte conclusiva del messaggio per la Quaresima 2016, “Misericordia io voglio e non sacrifici (Mt 9,13). Le opere di misericordia nel cammino giubilare”, presentato oggi in Vaticano. “Se mediante quelle corporali tocchiamo la carne del Cristo nei fratelli e sorelle bisognosi di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati – spiega -, quelle spirituali – consigliare, insegnare, perdonare, ammonire, pregare – toccano più direttamente il nostro essere peccatori. Le opere corporali e quelle spirituali non vanno perciò mai separate”. “Proprio toccando nel misero la carne di Gesù crocifisso”, il peccatore “può ricevere in dono la consapevolezza di essere egli stesso un povero mendicante. Attraverso questa strada anche i ‘superbi’, i ‘potenti’ e i ‘ricchi’” hanno la possibilità “di accorgersi di essere immeritatamente amati dal Crocifisso, morto e risorto anche per loro”. Per Francesco, “solo in questo amore c’è la risposta a quella sete di felicità e di amore infiniti che l’uomo si illude di poter colmare mediante gli idoli del sapere, del potere e del possedere”. Per questo, di fronte al pericolo che “i superbi, i ricchi ed i potenti finiscano per condannarsi da sé a sprofondare in quell’eterno abisso di solitudine che è l’inferno”, il Pontefice invita ad un “ascolto operoso” della Parola.

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