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Papa Francesco: Angelus, i poveri sono “al centro” nelle nostre parrocchie?

“Probabilmente al tempo di Gesù” i poveri “non erano al centro della comunità di fede”. E “oggi, nelle nostre comunità parrocchiali, nelle associazioni, nei movimenti, siamo fedeli al programma di Gesù? L’evangelizzazione dei poveri, portare loro il lieto annuncio, è la priorità?”. A chiederlo ai fedeli, in una piazza San Pietro come al solito gremita, è stato il Papa, che durante l’Angelus di ieri ha precisato: “Non si tratta di fare assistenza sociale, tanto meno attività politica. Si tratta di offrire la forza del Vangelo di Dio, che converte i cuori, risana le ferite, trasforma i rapporti umani e sociali secondo la logica dell’amore. I poveri, infatti, sono al centro del Vangelo”. Ma che cosa significa evangelizzare i poveri? “Significa avvicinarli, servirli, liberarli dalla loro oppressione, e tutto questo nel nome e con lo Spirito di Cristo, perché è Lui il Vangelo di Dio, è Lui la Misericordia di Dio, è Lui la liberazione di Dio”, la risposta di Francesco, che ha ribadito che “l’annuncio messianico del Regno di Dio venuto in mezzo a noi si rivolge in modo preferenziale agli emarginati, ai prigionieri, agli oppressi”. Di qui l’invito a “sentire fortemente la fame e la sete del Vangelo che c’è nel mondo, specialmente nel cuore e nella carne dei poveri”.

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