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Libri: Pallante (decrescita felice), “Papa invita a svolta storica, economia non più schiava della crescita”

“Se si abbandona l’ideologia della crescita è possibile ridare forza all’impegno per una maggiore equità tra gli esseri umani”: lo ripete dal tempo, nei suoi libri e nelle sue conferenze, il fondatore del “Movimento per la decrescita felice” Maurizio Pallante, che ieri ha presentato in anteprima nazionale a Roma il suo ultimo volume “Destra e sinistra addio. Per una nuova declinazione dell’uguaglianza” (Edizioni Lindau, 2016), che propone, tra l’altro, una lettura dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì”, che afferma: “È arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo, procurando risorse perchè si possa crescere in modo sano in altre parti. Come mai prima d’ora nella Storia, il destino comune ci obbliga a cercare un nuovo inizio”. “Per la prima volta – osserva Pallante -, la decrescita riceve un riconoscimento dalla massima autorevolezza morale e viene indicata come la condizione indispensabile per realizzare, in questa fase della storia, la pulsione all’eguaglianza insita nell’animo umano, che costituisce l’elemento caratterizzante dell’insegnamento di Cristo. Questa affermazione di Papa Francesco segna l’inizio di una svolta storica”. Eppure, secondo Pallante, la classe politica italiana, “da entrambe le parti, sembra non esserne pienamente cosciente o non avere la forza di trovare risposte adeguate ai bisogni del nostro tempo”. A suo avviso oggi “destra e sinistra appaiono entrambe espressioni di una stoira finita: quella di un mondo che puntava ad una crescita senza limiti, della quale non ha mai considerato i costi. È giunto il momento di intraprendere una nuova fase della storia in cui l’economia non sia più schiava della distopia della crescita infinita”. Da qui l’invito a “riformulare l’azione economica e sociale di questo Paese sulla base di uno sguardo del tutto nuovo”.

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