Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Cardinale Bagnasco: la povertà “non deve diventare invisibile agli occhi di nessuno”

La povertà “non deve diventare invisibile agli occhi di nessuno”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, aprendo oggi pomeriggio il Consiglio episcopale permanente e soffermandosi sugli ultimi dati Istat che confermano oltre 4 milioni di persone in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese. Al riguardo, il cardinale ha ricordato che “l’ultimo rilevamento della Caritas dice che circa 1 milione e 200mila persone sono state aiutate dai Centri di ascolto delle comunità cristiane. I problemi maggiormente persistenti risultano essere quelli economici, di lavoro e abitativi”. Inoltre, “i 6 milioni e 300mila pasti erogati, nel 2014, dalle 353 mense della Caritas – a cui bisogna aggiungerne almeno altrettanti, assicurati da parrocchie, Istituti religiosi, associazioni varie – indicano chiaramente l’esistenza di un vero e proprio ‘disagio alimentare’. Lo stesso deve dirsi per la distribuzione dei ‘pacchi viveri’: risultano essere oltre sei milioni e mezzo solo quelli dati dai centri coordinati dalla Caritas”. A ciò “si affiancano forme nuove di intervento” come, ad esempio, “una cinquantina di empori-market solidali”. Oltre a “questa vasta e capillare prossimità, possibile grazie anche all’otto per mille che gli Italiani destinano alla Chiesa cattolica”, c’è l’azione dell’“Alleanza contro la povertà”, che promuove tra l’altro il “reddito d’inclusione” sociale, al fine di “contrastare la povertà assoluta mediante l’integrazione di sostegno al reddito individuale, nonché tramite un’adeguata politica dei servizi come il lavoro, l’istruzione, la salute…”. C’è, dunque, da “riconoscere la forza della gente”, ha concluso il cardinale, “la sua persistente capacità di tenuta nonostante tutto, la possibilità di fare reti virtuose, la voglia di lottare e di tenere accesa la fiammella della fiducia. C’è un bene sommerso che non fa notizia, ma crea rapporti e segna la vicenda umana: va incoraggiato per far crescere il fronte della generosità e del servizio ai poveri e agli indigenti, perché la vita di tante persone richiede risposte concrete e tempestive”.

© Riproduzione Riservata
Chiesa