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Unioni civili: Sentinelle in piedi, oggi e domani veglie in tutta Italia. Il 30 gennaio al Family Day

Sentinelle in piedi

“Non c’è civiltà che non nasca dall’unione uomo-donna. Non c’è felicità dove c’è una legge ingiusta. Il matrimonio non è un diritto, è il fondamento della nostra società e noi siamo pronti a difenderla insieme, in piedi, in piazza”. Lo affermano le “Sentinelle in piedi” che, in preparazione del Family Day del 30 gennaio a Roma, scaldano i motori con due giorni, oggi e domani, di veglie nelle piazze di diverse città su tutto il territorio nazionale. Da Cagliari a Pordenone, da Bari a Torino, per dire che “la famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è ‘una modalità di vivere l’amore’, il figlio non è mai un oggetto, l’amore non è una pulsione sessuale e la tendenza sessuale non definisce le persone”. Il matrimonio è “una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell’apertura alla generazione ed educazione di nuove vite”. Il prossimo 28 gennaio è previsto l’inizio della discussione al Senato del testo sulle cosiddette “unioni civili”, un disegno di legge “che demolisce l’istituto del matrimonio. Con questo testo il matrimonio diventa la legittimazione di una mera unione sentimentale, fondata sull’emotività e il figlio diventa un diritto, un oggetto da possedere legittimamente. Questo testo dunque smantella la famiglia, cellula base della nostra società, quindi smantella le nostre radici e il nostro futuro. Di fronte a questo, in questo momento storico, ciascuno di noi è interpellato personalmente e chiamato ad una presa di posizione pubblica”. Sul sito dell’associazione il calendario con l’orario aggiornato dei diversi appuntamenti.

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