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Giornalisti: mons. Agostinelli (Prato), “coniugare la verità con la bontà e la bellezza”

“Nel vostro lavoro ricercare la verità non è facile, ma è una decisione vitale, che deve segnare profondamente l’esistenza di ciascuno e anche della società, perché sia più giusta, perché sia più onesta”. È l’invito che il vescovo Franco Agostinelli ha rivolto, oggi, ai giornalisti pratesi in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono degli operatori della comunicazione. Nel suo messaggio monsignor Agostinelli ha ripreso un passaggio del discorso pronunciato da Papa Francesco a Prato, in occasione della visita del pontefice in città lo scorso 10 novembre. “Le parole del Santo Padre erano rivolte a tutti – ha detto il vescovo durante la messa – ma certamente possono riguardare da vicino il mestiere del giornalista, che quotidianamente ha il compito di raccontare il presente. Il mio augurio è che possiate sempre coniugare la verità con la bontà e la bellezza. Solo così una comunicazione può essere completa”. Quest’anno la ricorrenza, promossa dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, ha coinciso con l’Anno Santo della Misericordia e così è stato lo stesso monsignor Agostinelli a definire il tradizionale appuntamento con la stampa come il “Giubileo dei giornalisti”. La mattinata di festa è iniziata con una messa celebrata nella Cattedrale di Prato ed è proseguita con il pranzo al seminario vescovile. “Raccontare i fatti della Chiesa non è certamente più complicato che scrivere di politica o di cronaca – ha osservato il presule – però i primi hanno un aspetto particolare che non dovreste mai dimenticare: quello della fede. Ricordatevi che la Chiesa, pur se una istituzione umana, ha una natura spirituale e il suo vissuto concreto, al di là delle gioie e degli errori che può commettere, va letto ponendosi sempre in quest’ottica”. A tutti i giornalisti presenti è stata regalata una copia dell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco.

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