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Polonia: 1050 anni di fede cattolica. Mons. Gadecki, “senza cristianesimo non ci sarebbero i polacchi”

Le celebrazioni del 1050° anniversario del cristianesimo in Polonia sono “simbolo e conferma del cambiamento avvenuto nella vita sociale del Paese”, dichiara Marek Kuchcinski, presidente della Camera (Sejm) e seconda carica dello Stato, aggiungendo che “il cristianesimo costituisce il pilastro del popolo polacco”. La ricorrenza sarà festeggiata, tra l’altro, con una seduta solenne dell’Assemblea nazionale (composta da senatori e deputati) all’isola di Ostrow sul lago di Lednica, il più probabile luogo del battesimo di Mieszko I, avvenuto presumibilmente il giorno 14 aprile, il Sabato santo del 966. Per il primate di Polonia, monsignor Wojciech Polak, la ricorrenza costituisce l’occasione per “riflettere, esprimere la gratitudine e dare testimonianza”. “Senza il cristianesimo non ci sarebbero né lo Stato polacco né i polacchi con la loro storia e cultura”, rileva il presidente dell’episcopato monsignor Stanislaw Gadecki. Il presule, presentando il ricco programma delle celebrazioni previste dal 14 al 16 aprile prossimo ha sottolineato che “il duca Mieszko I accostandosi al battesimo ha portato i suoi connazionali nel mondo della cultura latina permettendo loro di diventare cittadini della comunità dei popoli cristiani”.

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