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Francia: in linea d’arrivo la legge sul fine vita

La proposta di legge sul fine vita, portata avanti in Francia dai deputati Alain Claeys (Ps) e Jean Leonetti (Lr), entrerà dopo un lungo iter legislativo di tre anni, nella sua fase finale. Sette deputati e sette senatori riuniti in “Commissione mista paritetica” (Cmp), è riuscita martedì 19 gennaio nell’impresa di concordare all’unanimità un progetto comune. La proposta di legge sarà così nuovamente sottoposta al voto dei deputati il 25 gennaio e il 17 febbraio dei senatori. Alain Claeys si è detto “abbastanza ottimista” su questa revisione finale del testo.
Il compromesso adottato è molto vicino alla versione approvata dall’Assemblea. All’articolo 2 – fa il punto il quotidiano Le Monde – i senatori avevano, per esempio, voluto definire l’idratazione artificiale “una cura” che sarebbe stato possibile mantenere anche in caso di sedazione profonda e continua fino alla morte. Il testo, approvato ieri in Commissione, precisa di nuovo che idratazione e alimentazione artificiali sono “trattamenti”, e quindi come tali suscettibili di essere fermati se il paziente si trova in una situazione di accanimento terapeutico. Altra questione di discordia tra Assemblea e Senato è quella relativa all’articolo 3 della legge. Alla fine Alain Claeys e Jean Leonetti hanno dato il loro accordo perché sparisse la formula: “Non prolungare inutilmente la vita”, giudicata ambigua da molti parlamentari. Quanto poi alle direttive anticipate, il medico potrà derogarvi “in caso di urgenza vitale, per il tempo necessario ad una valutazione completa della situazione” e qualora “esse si rivelassero inappropriate o non conformi con la situazione medica”.
Il quotidiano La Croix pubblica oggi on line, sul sito completamente rinnovato, un video in cui la giornalista Marine Lamoureux spiega in sintesi il testo di legge che approderà a fine mese in Assemblea e a febbraio in Senato.

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