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Guanelliani: parrocchia di Agrigento ha accolto 27 migranti

La carità bussa e la Chiesa risponde: l’invito all’accoglienza rivolto da Papa Francesco alle parrocchie è stato accolto ad Agrigento dai padri guanelliani. “Oggi la nostra famiglia cresce e la nostra parrocchia diventa capanna di un villaggio africano: Cristo ci chiama a farci misericordia”, ha detto don Aldo Mosca, parroco alla Madonna della Provvidenza, ai fedeli a lui affidati. “Occorreva far fronte all’emergenza che la Caritas ci aveva presentato: ventisette migranti avrebbero trascorso due notti in strada. Inizialmente la tentazione forte era quella di rispondere che non era possibile – spiega il sacerdote – perché la nostra parrocchia non è attrezzata per queste emergenze, ma abbiamo aperto le porte e per noi è stato Giubileo”. I primi a rispondere all’invito di don Aldo e alle sollecitazioni dei sacerdoti guanelliani della parrocchia, don Giovanni Amico e don Jaya Soosai Arockiasamy, sono stati i ragazzi del Movimento giovanile guanelliano, l’M2G, corsi a sistemare e ripulire il salone che avrebbe accolto gli speciali ospiti. E poi uomini che hanno fatto fronte alle esigenze primarie dei migranti e donne che hanno preparato e servito i pasti caldi ai nuovi fratelli, esattamente come fanno quotidianamente all’interno delle loro famiglie. Una “macchina di solidarietà” che ha coinvolto operatori pastorali e volontari occasionali, all’unisono. “Davvero non potremo dimenticare i loro volti – dice Mosca -: erano spauriti all’inizio e quasi si nascondevano tra le coperte. Quando sono andati via ci hanno donato un sorriso. Ci auguriamo di aver loro donato la forza di un po’ di speranza in più per affrontare ciò che ancora il loro viaggio gli riserverà”.

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