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Freddo: Comunità sant’Egidio, “intensificare le iniziative di protezione e accoglienza dei senza dimora”

Un appello alle autorità cittadine perché “intensifichino le iniziative di protezione e accoglienza dei senza dimora durante il Giubileo della Misericordia” è stato lanciato oggi dalla Comunità di Sant’Egidio, di fronte all’ennesima morte per freddo di un clochard romeno in un luogo isolato di Roma. “Una morte” che per la Comunità è “un campanello di allarme sulla qualità della vita e impongono a tutti di non restare indifferenti o distratti davanti a chi è costretto ad affrontare l’inverno senza un riparo”. Da qui anche l’appello ai cittadini romani affinché “mostrino un’attenzione particolare a chi vive in estrema povertà intervenendo personalmente con atti di solidarietà, e segnalando tempestivamente le situazioni di criticità alla Sala Operativa Sociale e alla associazioni che aiutano i senza dimora”. In questi giorni di grande freddo, la Sant’Egidio promuove raccolte straordinarie di indumenti invernali. Inoltre, grazie a una grande mobilitazione di volontari in tutta la città, si occupa della distribuzione di bevande calde, coperte e sacchi a pelo soprattutto alle persone più isolate. “Perché, oltre al freddo, è l’isolamento a mettere in pericolo la vita di chi è senza dimora”, spiega la Comunità. Per informazioni telefonare allo 06/8992234 o visitare il sito www.santegidio.org.

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