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Diocesi: Taranto, ieri sera un incontro sulla storia e sulla cultura polacca

Un incontro sulla storia e sulla cultura polacca per entrare nell’atmosfera della prossima Gmg di Cracovia. L’Ufficio di pastorale giovanile della diocesi di Taranto ieri sera, nelle sale del seminario arcivescovile, ha promosso un momento di formazione rivolto a tutti i giovani del territorio e guidato da un loro coetaneo. Alessandro Greco, vent’anni, è catechista ed educatore di Acr (Azione Cattolica ragazzi) nella parrocchia Santa Famiglia di Taranto. L’incontro è iniziato con la presentazione del logo e dell’inno in italiano della Gmg, cantato dal vivo dal gruppo missionario Akusimba. “Sono stato in Polonia un paio di anni fa – ha raccontato Greco – con il treno della memoria, visitando anche il campo di concentramento di Auschwitz. Un percorso a cui mi sono preparato per mesi. E mi è già capitato di portare varie testimonianze a riguardo. Stavolta ho ristretto il campo a tre personaggi della storia polacca: santa Edvige di Polonia, che nel 1300 sposò il principe di Lituania imponendo come condizione del matrimonio che tutti i nobili si facessero battezzare e che venissero istituite missioni nel Paese. Poi san Massimiliano Kolbe, non soltanto ricordando il suo martirio ma la capacità di evangelizzare attraverso i mezzi di comunicazione, come radio e periodici. Infine ho raccontato del beato Jerzy Opielusko reso famoso per le sue messe mensili per la patria, al tempo della dittatura comunista. Venne ucciso nel 1984 da agenti segreti del regime”.

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