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Diocesi: Montepulciano-Chiusi-Pienza, celebrato il Giubileo dei migranti e dei rifugiati

Montepulciano celebra il suo primo giubileo diocesano all’insegna dell’integrazione e “dedicato a coloro che vengono considerati gli ultimi della società contemporanea”. A sottolinearlo è stato il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza monsignor Stefano Manetti che il 17 gennaio ha celebrato la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato nella cattedrale di Montepulciano dove, a dicembre, era stata aperta la Porta Santa. Presenti molti profughi che provenivano dal Mali, dalla Nigeria, dal Senegal, dal Gambia, dal Ghana, dalla Romania, dalla Polonia, dalle Filippine, dall’India e dal Guatemala. Tra gli ospiti anche diversi immigrati di religione islamica che hanno voluto essere presenti. In cattedrale anche l’assessore all’integrazione del comune di Sarteano Luisa Gandini, che ha collaborato con la diocesi per la buona riuscita dell’evento giubilare. Mons. Manetti ha precisato che “non è più tempo di bombe intelligenti: dopo 20 anni abbiamo finalmente capito che erano stupide”. “Chi di noi lascerebbe volentieri la terra dove è nato? Chi di noi rimarrebbe a tutti i costi nella propria patria se si comincia a morire di fame?” ha affermato il presule. “Il fatto che la prima giornata giubilare comunitaria sia dei migranti e dei rifugiati è un bel segno di questa accoglienza” ha concluso il vescovo che, dopo il rito, ha invitato tutti gli ospiti nei locali del Palazzo vescovile.

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