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Taizé: a febbraio una piccola fraternità a Cuba. L’annuncio al termine dell’incontro di Valencia

A partire dal mese di febbraio, due fratelli della Comunità di Taizé si trasferiranno a Cuba dove apriranno una piccola fraternità di “accoglienza e condivisione”. Lo ha annunciato fr. Alois, priore della comunità fondata da fr. Roger, parlando a Valencia, in Spagna, nell’ultima “meditazione” ai giovani riuniti per l’incontro europeo che si è concluso ieri. Nelle meditazioni serali, fr. Alois ha raccontato ai giovani la sua esperienza vissuta in Libano e Siria con le popolazioni colpite dalla guerra. “Molti si sono chiesti – ha detto fr. Alois -: che cosa possiamo fare noi per vincere la violenza?”. “Mostriamo – ha risposto il priore – che la Chiesa è una comunità di amore, aprendoci a coloro che ci circondano, esercitando l’ospitalità, difendendo gli oppressi, condividendo ciò che abbiamo”. A Taizé è ospitata una famiglia cristiana dell’Iraq e sono presenti anche 11 giovani migranti musulmani provenienti dal Sudan e dall’Afghanistan. Con questa nuova tappa del “pellegrinaggio della fiducia sulla Terra”, Taizè – ha detto Alois – vuole contribuire a costruire una “Europa in cui i popoli sono più solidali tra loro e con i Paesi di tutti i Continenti”. “Di ritorno a casa – ha concluso – tutti noi aspiriamo a essere testimoni di pace attorno a noi. Ricordiamoci: ogni nostra vita può diventare come una piccola luce di pace che brilla nelle tenebre, anche se la fiamma a volte può sembrare vacillante”.

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