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Ue: Bettel (Lussemburgo), “Troppi muri in Europa”. Accogliere profughi e avanti con i ricollocamenti

(Strasburgo) Al di là dell’ufficialità e dei toni tipicamente felpati della politica europea, emergono tensioni fra le diverse istituzioni comunitarie. Il premier lussemburghese Xavier Bettel, presidente di turno dell’Ue fino allo scorso dicembre, traccia il punto della situazione e spiega: “C’è in Europa un continuo trend a chiudersi nei confini nazionali, a erigere barriere e muri, e questo si deve principalmente a due cause: le pressioni migratorie e il terrorismo”. Ma Bettel aggiunge: “Non è chiudendosi in sé che troviamo risposte ai nostri comuni problemi. Solo con una maggiore ed efficace integrazione europea possiamo imbastire delle risposte”. Bettel in particolare si sofferma sul tema dell’accoglienza dei profughi, che in queste ore agita l’Europa. “Occorre continuare a fornire un’accoglienza dignitosa ai migranti” che fuggono da guerra e povertà. Ma allo stesso tempo, “per preservare Schengen bisogna vigilare sulle frontiere esterne, realizzare gli hotspot e poi tutti gli Stati devono partecipare ai ricollocamenti”, per non lasciare soli i Paesi mediterranei e balcanici. “Inoltre è necessario – aggiunge il premier – collaborare con gli Stati dei Balcani, con la Turchia, ma anche con Giordania e Libano”.

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