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Polonia: Anno santo nelle carceri con iniziative pastorali, preparazione a sacramenti e pellegrinaggi

Il responsabile per la pastorale dei detenuti della Conferenza episcopale polacca, don Pawel Wojtas, è convinto della “necessità di far vedere ai reclusi il valore della grazia concessa loro dal Pontefice in occasione dell’Anno santo della misericordia”, e dell’importanza della “relazione tra il detenuto e il suo confessore”. Le celebrazioni centrali della Domenica della Divina misericordia (3 aprile) avranno luogo nel penitenziario di Bydgoszcz, ma anche le altre case di detenzione su tutto il territorio nazionale stanno predisponendo programmi specifici volti a intensificare l’impegno pastorale tra i detenuti. A Wojkowice, il maggiore penitenziario nella regione della Slesia, con oltre mille carcerati, il piano delle celebrazioni dell’Anno santo è stato curato dal cappellano don Rafal Madej insieme alla vicedirettrice del carcere tenente colonnello Hanna Ogonek-Obierzynska. L’emittente del penitenziario trasmette ogni giorno frammenti del Diario di santa Faustina Kowalska. Sempre più reclusi, inoltre, prendono parte, a incontri di preghiera e catechesi, e usufruiscono della possibilità di ricevere la preparazione per accostarsi al sacramento del battesimo e della cresima. Nell’Anno santo per la prima volta verrà celebrata nel penitenziario di Wojkowice la processione del Corpus Domini, mentre alcuni detenuti potranno partecipare a pellegrinaggi nei santuari più noti. A giugno è inoltre prevista una conferenza nazionale, dedicata all’importanza dell’impegno pastorale negli istituti di pena.

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