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Unioni civili: Casini, “differenziare nettamente la disciplina delle unioni omosessuali da quella matrimoniale”

“La libertà individuale è un valore che lo Stato deve garantire. Di conseguenza un individuo è libero di vivere, convivere ed associarsi come meglio crede, nei limiti ovviamente del rispetto dei diritti altrui”. Lo afferma Carlo Casini, già presidente del Movimento per la vita italiano, in una nota inviata a tutti i parlamentari a proposito del ddl Cirinnà. “Nell’art. 2 della Costituzione – spiega Casini – non si dice che le ‘formazioni sociali’ hanno diritti. Sono i singoli che ne fanno parte ad avere diritti, non la formazione sociale che può essere da loro costituita e regolata”. “Il Parlamento non ha altro vincolo – prosegue Casini – che quello di differenziare nettamente la disciplina delle unioni omosessuali da quella matrimoniale. Il regime di libertà che lo Stato deve garantire suggerisce la preferenza per una valorizzazione dei contratti di convivenza, fondati sul principio della generale autonomia contrattuale dei cittadini e suggeriti anche dal Consiglio nazionale del Notariato”. “Se proprio si vuole emanare un testo specifico – conclude Casini – per garantire in modo organico i diritti individuali delle persone omosessuali, si dovrebbe allora preliminarmente redigere un inventario delle tutele già esistenti nel nostro ordinamento ed eventualmente approvare un testo unico che le riordini, le chiarisca ed eventualmente le integri”.

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