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Unioni civili: Casini, “previsti gli stessi diritti del matrimonio”

“Ad eccezione del caso dell’adozione, tutte le norme del codice civile e delle leggi speciali che si riferiscono al matrimonio si applicano anche alle unioni civili”. Così Carlo casini, già presidente del Movimento per la vita italiano, in un documento inviato a tutti i parlamentari, come contributo alla discussione sul ddl Cirinnà. “Questo dato deve essere preso in seria considerazione – continua Casini – da quanti sono contrari al matrimonio omosessuale, ma favorevoli al ‘riconoscimento dei diritti individuali’ delle persone omosessuali. Questa non è la disciplina proposta dal testo Cirinnà. Chi vuole una netta distinzione, chi giustamente domanda che non sia oscurato il matrimonio delineato dall’art. 29 della Costituzione, deve sapere che vi è soltanto il cambiamento di nome (‘unione civile’ invece di ‘matrimonio’), ma la sostanza è la stessa. Per convincere l’opinione pubblica si ripete che la differenza tra i due istituti è marcata dal loro diverso fondamento costituzionale: il matrimonio si fonda sull’art. 29 Cost.; l’unione civile sull’art. 2 Cost. Ma è un inganno. La disciplina prevista dal testo Cirinnà è esattamente quella derivante dall’art. 29, non dall’art. 2, come è facile constatare confrontando i ‘diritti della famiglia’ (art. 29 Cost.) con i diritti individuali riconosciuti e garantiti nei gruppi sociali (art. 2)”.

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