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Religiosi: Opera don Orione, 230 accoglienze di rifugiati in tutta Italia

Sono oltre 230 le persone migranti o rifugiate accolte dall’Opera Don Orione in tutta Italia. Oltre 290, invece, i ragazzi immigrati inseriti in un percorso di formazione professionale nei centri orionini di Mestre (Ve), Fano (Pu), Roma e Palermo. Sono  alcuni dei “numeri” dell’Opera Don Orione impegnata nel sostegno e nell’inserimento di quanti arrivano dai nuovi flussi migratori che stanno investendo il nostro Paese e l’Europa.  Al Piccolo Cottolengo di Seregno (Milano) – si legge in una nota – ci sono 22 richiedenti asilo e 2 stranieri senza fissa dimora, al Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa (Udine) sono accolti, 17 richiedenti asilo, al Villaggio della Carità di Genova-Camaldoli si accolgono circa 25 richiedenti asilo, , a Genova-Boschetto c’è un antico e glorioso monastero dedito interamente all’accoglienza residenziale di persone in difficoltà che, negli ultimi anni sono quasi esclusivamente immigrati. Attualmente sono 85 e provengono da paesi extra Unione Europea; si tratta soprattutto di famiglie in situazione di sfratto, anziani soli, indigenti, persone con disagio mentale. Iniziative e accoglienze non istituzionalizzate sono state attuate anche a Tortona, a Reggio Calabria, a Floridia, senza contare – ricorda don Flavio Peloso, direttore generale dell’Opera don Orione – l’accoglienza nei Centri di formazione professionale (Endofap) di ragazzi che provengono da famiglie di immigrati: a metre, a Fano, a Roma, a Palermo.

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