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Papa Francesco: visita alla Sinagoga. “Il passato ci deve servire da lezione per il presente e per il futuro”

Visita di Papa Francesco alla Sinagoga di Roma (17 gennaio 2016)

Nella sua visita alla Sinagoga di Roma, papa Francesco ha reso omaggio con evidente commozione alle vittime della Shoah e, in particolare, agli oltre mille ebrei di Roma deportati ad Auschwitz. E tutta l’assemblea presente si è alzata in piedi in segno di rispetto per la memoria dell’Olocausto e le vittime di quell’orrore. “Il popolo ebraico, nella sua storia – ha detto il Papa -, ha dovuto sperimentare la violenza e la persecuzione, fino allo sterminio degli ebrei europei durante la Shoah. Sei milioni di persone, solo perché appartenenti al popolo ebraico, sono state vittime della più disumana barbarie, perpetrata in nome di un’ideologia che voleva sostituire l’uomo a Dio. Il 16 ottobre 1943, oltre mille uomini, donne e bambini della comunità ebraica di Roma furono deportati ad Auschwitz. Oggi desidero ricordarli col cuore in modo particolare: le loro sofferenze, le loro angosce, le loro lacrime non devono mai essere dimenticate”. Il Papa ha quindi lanciato un appello: “Il passato ci deve servire da lezione per il presente e per il futuro. La Shoah ci insegna che occorre sempre massima vigilanza, per poter intervenire tempestivamente in difesa della dignità umana e della pace. Vorrei esprimere la mia vicinanza ad ogni testimone della Shoah ancora vivente; e rivolgo il mio saluto particolare a coloro che sono oggi qui presenti”.

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