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Economia: Oxfam, in Italia l’1% più ricco detiene il 23,4% della ricchezza nazionale

In Italia l’1% più ricco degli italiani è in possesso del 23,4% della ricchezza nazionale netta, una quota che in valori assoluti è pari a 39 volte la ricchezza del 20% più povero dei nostri connazionali. Anche l’incremento della ricchezza dal 2000 al 2015 non è distribuito equamente: oltre la metà è andata a beneficio del 10% più ricco degli italiani. Nel suo rapporto sulle disuguaglianze nel mondo, diffuso oggi alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos, Oxfam punta l’attenzione anche sull’Italia.  “L’elusione fiscale delle multinazionali ha un costo per i Paesi in via di sviluppo stimato in 100 miliardi di dollari all’anno, ed ha un impatto importante anche nei Paesi Ocse come l’Italia – afferma Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia -. Il Governo Italiano può agire per porre fine all’era dei paradisi fiscali, sostenendo a livello nazionale e in Europa una serie di misure. Per le imprese multinazionali sono necessari maggiore trasparenza e approcci comuni da parte degli Stati”. Oxfam sostiene quindi l’obbligo di rendicontazione pubblica in ogni Paese in cui le multinazionali Ue operano (country-by-country reporting), e un modello vincolante di tassazione unitaria nella Ue perché le tasse siano pagate laddove l’attività economica si svolge realmente. Per questo oggi Oxfam Italia lancia “Sfida l’ingiustizia”, una nuova campagna per dire “Basta ai paradisi fiscali e rendere credibile l’impegno preso dai leader mondiali di eliminare la povertà estrema entro il 2030”.

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