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Migrazioni: Tarquinio (Avvenire), “in Europa abbiamo il grande compito di costruire la misura comune dello stare insieme”

“Ho un grande rispetto per la religione degli altri. Ma tutti insieme dobbiamo avere grande rispetto per la misura comune, che sono le regole che governano la nostra vitam, impediscono l’anarchia folle e la sopraffazione assassina”. Lo ha affermato oggi Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, commentando i fatti di Colonia nel corso di “Pane quotidiano” su RaiTre. Per Tarquinio si è trattato di “una miscela devastante” tra “uno sguardo macista, greve” e “una cultura occidentale che ha ‘cosificato’ la donna riducendola a merce con la scusa di liberarla”. “Non so se nel caso di Colonia ci sia anche il dato islamico in quanto tale – ha precisato -, c’è uno sguardo maschile sbagliato. E una conseguente violenza intollerabile”. “La guerra purtroppo ci è molto vicina e arriva a bussare alle nostre porte – ha proseguito – e in Europa, che è il più grande laboratorio d’integrazione delle differenze in modo pacifico, abbiamo il grande compito di costruire la misura comune dello stare insieme tra differenti”. Per Tarquinio, “se ci riusciamo, facciamo un servizio al mondo, a noi stessi, ai nostri figli e al futuro”. Ricordando come “dei migranti ci occupiamo solo quando bussano alle nostre porte”, Tarquinio ha affermato che l’integrazione è “una battaglia che va combattuta adesso, senza arrendersi alla logica della separazione che è quella che vogliono i signori del terrore”.

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