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Europa: card. Schonborn, “la Cortina di ferro esiste di nuovo”, Ccee “non ha ancora pronunciato una parola forte”

“La Cortina di ferro esiste di nuovo, in un altro modo”. Lo ha detto il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente del Comitato dei Congressi della misericordia, a margine della conferenza stampa della presentazione del Congresso apostolico europeo della misericordia (Roma, 31 marzo-4 aprile 2016) e del Congresso apostolico mondiale della misericordia (Filippine, 16-20 gennaio 2017), svoltasi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede. Interpellato dai giornalisti su cosa si possa fare per diffondere la misericordia, in una Europa alle prese con l’enorme flusso dei movimenti migratori, il cardinale di Vienna ha risposto: “La Chiesa può fare molto, tutti i politici che hanno la fede possono fare molto”. “Non dobbiamo dimenticare che l’Europa è stata sangue e lacrime per secoli di guerre tra cristiani. Ora, davanti alla sfida degli immigrati e dei profughi – che è una grande sfida – il rischio è che ognuno si ritira nei suoi confini. Ritornano le frontiere, le barriere, i muri: la Cortina di ferro esiste di nuovo, anche se in un altro modo”. “L’immigrazione è una sfida enorme – ha proseguito Schönborn – che richiede prudenza, carità, misericordia per vincere le paure, i nuovi nazionalismi che sembravano superati”. “Siamo in mezzo ad una ondata di neonazionalismo”, l’analisi del cardinale, secondo il quale “i vescovi europei non sono stati capaci di trovare una parola, un incoraggiamento comune”. “Non siamo ancora arrivati a questo”, ha commentato: “Il Ccee non ha ancora pronunciato una parola forte sulla sfida dell’Europa, sulle migrazioni dei popoli, e non ha fatto neanche un’analisi delle cause di quello che è un dramma europeo, del Vicino Oriente e dell’Africa”.

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