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Unioni civili: mons. Turazzi (San Marino-Montefeltro), “tre motivi di preoccupazione”

“Nei prossimi giorni il Parlamento italiano sarà chiamato a prendere decisioni importanti su famiglia e unioni civili. È nota la nostra visione di famiglia e, tante volte, abbiamo portato le nostre argomentazioni, anzitutto di ragione, e poi di fede. Ora confidiamo nella coscienza dei parlamentari”. Lo ricorda mons. Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro, in una nota insieme al coordinamento degli uffici pastorali diocesani. Il disegno di legge “proposto è un testo nei confronti del quale esprimiamo considerazioni di critica e di profonda preoccupazione per almeno tre motivi: la previsione di una sostanziale sovrapposizione del regime matrimoniale a quello delle unioni civili, la cui sostanza fa parlare di ‘matrimonio’ omosessuale a tutti gli effetti; l’adottabilità da parte di coppie omosessuali, con l’eliminazione di una delle figure di genitore e l’evidente danno per il bambino; la legittimazione – in prospettiva – della pratica dell’utero in affitto”. La nota prosegue così: “Da parte nostra, seguiamo la vicenda chiedendo a singoli e comunità di unirsi con iniziative di preghiera per la famiglia, come abbiamo fatto nei giorni del Sinodo, nell’ottobre scorso”. Mons. Turazzi aggiunge: “Comunque andranno le cose, assicuriamo il nostro impegno, disponibili alla collaborazione con tutti, portando il nostro contributo di idee, la testimonianza della bellezza del matrimonio tra un uomo e una donna, pur nelle difficoltà e fragilità, e la richiesta alle istituzioni di politiche familiari efficaci e lungimiranti”.

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