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Migranti: in una parrocchia di Genova Sampierdarena 6 richiedenti asilo collaborano al funzionamento della mensa

La carità moltiplica sé stessa. Accade a Genova Sampierdarena dove, nella parrocchia di N.S. delle Grazie, 6 giovani richiedenti asilo aiutano nella mensa parrocchiale a sfamare i poveri del quartiere. Il parroco don Giacomo Martino, responsabile anche della Fondazione Migrantes per la diocesi di Genova e cappellano del carcere di Pontedecimo, ha spiegato che le famiglie della parrocchia si sono impegnate a sfamare i giovani migranti per i primi tempi e questi si sono resi disponibili a tenere in ordine la chiesa e ad aiutare i parrocchiani svolgendo piccoli lavori. A margine della presentazione del Rapporto sulla protezione internazionale in Italia per l’anno 2015, don Giacomo ha spiegato che “i soldi pubblici che ci arrivano per l’accoglienza di questi giovani sono più che sufficienti e addirittura ci permettono di aiutare altre persone”. Infatti, “abbiamo insegnato ai ragazzi che accogliamo a preparare da mangiare in modo da allestire una mensa per dare da mangiare ai poveri della parrocchia”. Don Martino ha poi ricordato che “l’accoglienza va gestita su un’ottica di medio lungo periodo, altrimenti ne rimarremo sopraffatti” suggerendo, ad esempio, di stipulare con i migranti progetti pluriennali per rimettere in sesto Paesi e territori abbandonati attraverso accordi con proprietari di ruderi e case che versano in condizioni pessime esentando per alcuni anni i proprietari dal pagamento delle imposte sulle case date ai migranti e stabilendo che, dopo alcuni anni, gli stessi si impegnino a pagare regolare contratto di affitto dopo aver contribuito a risanare gli immobili e il territorio circostante.

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