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Giornata migrante e rifugiato: Ospedale Bambino Gesù, 1 paziente su 10 è di origine straniera

All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù più di un piccolo paziente su dieci è di origine straniera. Nel 2015 sono state effettuate più di 3.000 mediazioni culturali per favorire l’inserimento dei pazienti e il dialogo tra il personale sanitario e non le famiglie. Un ambulatorio dedicato ai migranti è attivo dal 2012 e conta, a oggi, oltre 400 prestazioni provenienti da circa 30 Paesi e con i più disparati problemi di salute. Sono i dati resi noti oggi dalla struttura sanitaria in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domani, 17 gennaio. Il 44,5% dei pazienti stranieri proviene da un Paese dell’Unione europea, il 17,7% dall’Europa centro-orientale, il 9,4% dall’Asia centro-meridionale, il 7,8% dall’Africa settentrionale. Nell’86,2% dei casi si tratta di bambini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Nell’ultimo anno sono state effettuate 3.300 mediazioni culturali in ospedale, 280 mediazioni telefoniche in 53 lingue e dialetti diversi. L’arabo, con 690 mediazioni, il russo e l’ucraino, con 680, il romeno, l’albanese, il macedone, lo spagnolo, fino all’indiano punjabi, con 120 mediazioni sono le lingue più richieste. Più di 2.000 le famiglie assistite dal servizio sociale, di cui la metà straniere. L’ambulatorio dedicato ai problemi di salute dei bambini migranti, attivo nelle sedi del Gianicolo e di San Paolo Fuori le Mura del Bambino Gesù, può contare su personale medico esperto in medicina transculturale ed etno-psicologia per offrire assistenza ai piccoli stranieri, regolari e non, in transito o appena arrivati in Italia. Tra i pazienti, anche bambini italiani in procinto di lasciare il Paese. Attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, per accedere all’ambulatorio (sia per la sede del Gianicolo che di San Paolo) basta chiamare l’Urp – Ufficio relazioni con il pubblico allo 06.6859.2780 e prenotare una visita. Il mercoledì i medici dell’ambulatorio effettuano le visite anche presso la sede dell’Istituto nazionale per la promozione della salute dell’Ospedale San Gallicano. In questo caso l’accesso all’ambulatorio, dedicato soprattutto a bambini non regolari sul territorio nazionale e non in possesso di tessera sanitaria, è ad accesso diretto, senza prenotazione.

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