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Diocesi: Terni, celebrazioni in onore dei Protomartiri Francescani e percorso di 100 km per pellegrinaggi

I frati minori del santuario di Sant’Antonio a Terni e la diocesi, promuovono una serie di celebrazioni in memoria dei Protomartiri francescani presso la chiesa di Sant’Antonio in Terni e santuario dei Protomartiri francescani, dove è collocata una reliquia del corpo di Sant’Antonio di Padova e quelle dei cinque francescani della valle ternana martirizzati in Marocco.  Il 16 gennaio alle ore 8.30 pellegrinaggio a piedi da Cesi a Terni, tappa del Cammino dei Protomartiri Francescani. Alle ore 18.30 solenne concelebrazione presieduta da padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia. I santi protomartiri francescani sono cinque frati umbri partiti da Calvi, Narni, San Gemini e Stroncone per unirsi a Francesco d’Assisi. “Sono arrivati in Marocco per predicare il Vangelo e sono diventati i primi martiri dell’ordine francescano – spiega una nota della diocesi -. Con il loro esempio e la loro morte hanno convertito al francescanesimo un giovane agostiniano portoghese, destinato a diventare Sant’Antonio di Padova.  Nel 1219, prima di inoltrarsi nei Paesi dei “Mori” per predicarvi la fede, i primi santi francescani fecero tappa a Coimbra, dove conobbero e parlarono con un certo canonico di Santa Cruz di nome Fernando, conosciuto come Antonio di Padova. Fecero molta impressione al giovane canonico, soprattutto per la loro povertà e determinazione a dare la vita per diffondere la fede di Cristo e farlo conoscere quale vero Dio anche ai musulmani”. Ripartiti giunsero prima a Siviglia, poi in Nord Africa, dove cercarono di predicare il Vangelo ma vennero arrestati, torturati e giustiziati. Le loro reliquie tornarono in Portogallo e furono destinate alla chiesa di Santa Cruz di Coimbra, dove sono ancora oggi oggetto di venerazione. Si narra inoltre che San Francesco, appresa la notizia del martirio dei cinque francescani esclamò: “Ora posso dire che ho veramente cinque Frati Minori”. Furono canonizzati dal pontefice francescano Sisto IV nel 1481.

A questo proposito, nell’anno del Giubileo straordinario della misericordia è stato ufficialmente inaugurato il pellegrinaggio a piedi che unisce spiritualità francescana e storia della valle ternana. Un percorso di 100 chilometri che si snoda tra i borghi e il territorio tra Terni, Stroncone, Calvi dell’Umbria, Narni, San Gemini, luoghi natali dei Santi protomartiri della valle ternana, Accursio, Adiuto, Berardo, Ottone e Pietro, e che si snoda lungo il territorio dove San Francesco d’Assisi svolse la propria opera di predicazione. Il cammino, realizzato da Compagnia dei Romei, Regione Umbria, Sviluppumbria e Provincia di Terni, è strutturato in sei tappe, ma è possibile modularlo a piacere del pellegrino che, utilizzando le apposite mappe, è guidato nei luoghi francescani, con una descrizione turistica del percorso, le distanze, le ore di cammino e le indicazioni sui principali luoghi da visitare.

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