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Diocesi: mons. Regattieri (Cesena-Sarsina), “incoraggiare a un’adesione convinta e responsabile all’insegnamento della religione cattolica”

Mons. Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina

“Solo favorendo la conoscenza della religione cattolica e un corretto dialogo con le altre religioni la scuola potrà dire di aver assolto al suo compito educativo”. È quanto scrive il vescovo di Cesena-Sarsina, monsignor Douglas Regattieri, nel messaggio inviato alla diocesi in merito alla scelta dell’insegnamento della religione cattolica (Irc) nelle scuole nell’imminenza della scadenza delle iscrizioni. “Non di un generico confronto tra le religioni dobbiamo accontentarci – prosegue – ma è necessario offrire le ragioni culturali e storiche che fanno della religione cattolica non una tra le tante, ma quella che ha forgiato la storia del nostro Paese e senza la quale è impossibile capire la storia, l’arte, la letteratura italiana”. Per mons. Regattieri, “i dati che l’ufficio diocesano ha diffuso in questi giorni, sono confortanti perché registrano un lieve aumento degli avvalentesi nelle scuole dell’infanzia” ma “registriamo un leggero calo di avvalentesi nella scuola secondaria superiore”. Non “fa” religione il 16% degli alunni delle superiori, un un dato che – per mons. Regattieri – “costituisce un urgente motivo di riflessione e di verifica”. Per questo “faccio appello a educatori, insegnanti, catechisti e educatori, sacerdoti in primis, perché non perdano occasione per incoraggiare e sollecitare famiglie e ragazzi a un’adesione convinta e responsabile all’insegnamento della religione cattolica”. Anche perché “l’ora di religione – sottolinea mons. Regattieri – è una preziosa occasione per aiutare ragazzi e giovani a crescere in quei valori umani che formano l’ossatura dell’uomo e della donna capace di inserirsi nella società come protagonisti e costruire un mondo giusto e solidale”.

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