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Pedofilia: don Di Noto (Meter), “il male vincerà se stiamo in silenzio”. Serve “un sobbalzo di indignazione e di protesta”

“Il male vincerà se noi stiamo in silenzio. Ho imparato molto dalla vita e dalla sofferenza dei piccoli. Non resterò, non resteremo in silenzio”. Lo ha affermato oggi don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter onlus, a seguito della denuncia che l’associazione ha fatto alla Polizia Postale Italiana per 40 video in cui decine di bambine sono legate e stuprate in stanze di hotel da soggetti adulti che dopo aver ripreso con telecamere le scene, le scambiano con altri pedopornografi. Si tratta della terza segnalazione in tre giorni compiuta da Meter che, in una nota, sottolinea come “sono già 130 le denunce nei primi 14 giorni del 2016, con centinaia di riferimenti e migliaia di foto e video”. Quella di oggi – prosegue la nota – è riconducibile al “turismo sessuale pedofilico”. Fotogrammi in serie e video hanno “una location ineccepibile: stanze di alberghi, con soggetti in carnagione chiara e bambine (di circa 5, 6, 12 anni) legate che vengono violate nella loro intimità e innocenza”. Per Di Noto, “in questi giorni ci fa molta paura questo senso profondo comune di indifferenza, consapevoli, certo, delle altre problematiche che investono il convivere civile”. “Ma – aggiunge – non possiamo pensare che ciò che accade ai bambini, di ieri e di oggi, non può non interessare”. Per don Di Noto sono necessari “un sobbalzo di indignazione e di protesta” e “comuni sentieri di aiuto di questi innocenti vittime che vivranno da sopravvissute, se vivranno, di questo scempio, di questo crimine”.

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