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Internet: Copercom lancia una nuova rubrica “Megatrend”

“Visto da Google, in Italia Islam vuol dire Isis”. Lo scrive Simone Sereni (Social media editor e web content Acli.it) in un contributo pubblicato oggi dal Copercom. Nella nuova rubrica, “Megatrend”, vengono analizzate ogni mese alcune parole chiave tramite Google Trends (ricerche di tendenza di chi naviga in Rete). “Dalle ricerche degli ultimi 12 mesi in Italia su Google, stabili anche negli ultimi 7 giorni, la query (frase che digitiamo per le nostre ricerche) in assoluto più cercata in correlazione all’Islam è ‘Isis’. La religione musulmana è associata automaticamente al terrorismo”.
Negli ultimi giorni, prosegue Sereni, “nelle ricerche provenienti dall’Italia, l’hanno fatta da padrona i fatti di Capodanno a Colonia e la coda delle reazioni conseguenti”. A seguire “una lista di parole chiave che messe in fila forse dicono qualcosa: ‘pegida’, il movimento tedesco anti-islamico che ha scatenato la reazione che più preoccupa il governo tedesco dopo i fatti di Colonia, e ‘anti Islam’ e ‘no Islam’”. “Non è una valutazione scientifica”, ma “la somma logica delle parole e delle frasi di tendenza più ricercate non depone per un semplice, auspicabile, desiderio di documentarsi e farsi un’opinione non emotiva sull’argomento”. La paura per l’Islam, sottolinea Sereni, “si salda con la costante diffidenza e il pregiudizio razziale per i migranti”. A fronte di “paura, pregiudizi e disinformazione organizzata, è curioso registrare che spunta un po’ di glamour e di business tra i dati: dopo Colonia, l’altro argomento più ricercato in Rete nell’ultima settimana in correlazione all’Islam è la prima linea Dolce&Gabbana per le donne islamiche”. L’Islam “ingolfa l’agenda politica, le preoccupazioni quotidiane di molti italiani e i loro diari Facebook”, ma “evidentemente ha anche un appeal commerciale internazionale, in un mercato per nulla schizzinoso”, conclude Sereni.

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