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Giornata migrante e rifugiato: Gazzola (scalabriniani), ospitalità e solidarietà per una “vera cultura dell’incontro”

Ospitalità e solidarietà sono “i cardini di una cultura e di una società solide, nonché i segni di una maturità umana e cristiana, elementi essenziali per quella vera e tangibile cultura dell’incontro, tanto spesso richiamata da papa Francesco, e in grado di prevenire il rischio di fondamentalismi ed estremismi”. Lo scrive p. Alessandro Gazzola, superiore generale dei Missionari di S. Carlo-Scalabriniani, nel messaggio per la 102ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del prossimo 17 gennaio. “Ogni giorno dell’anno – osserva – è stato segnato dal fenomeno delle migrazioni o dalla ricerca di rifugio: milioni di uomini, donne e minori, troppo spesso non accompagnati, ‘ci interpellano’: in loro, costretti ad intraprendere viaggi senza la certezza del futuro desiderato, siamo sfidati a intravedere il volto familiare del Figlio di Dio e a fare ciascuno la sua parte”. Da un lato “troppe situazioni di crisi e conflitto che non consentono ‘vie di uscita’ nella propria patria”, dall’altro “una crescente indifferenza e una diffusa insensibilità all’arrivo di tanti disperati e, spesso, alla loro morte a pochi passi dalla salvezza”. La soluzione è l’impegno “al fianco della persona migrante, profuga e rifugiata, attraverso azioni compiute insieme, volte a facilitarne l’inclusione nella società, rendendo ognuno compartecipe nella costruzione del proprio futuro”. “L’Anno Santo della Misericordia – l’auspicio conclusivo del religioso – sia per tutti noi l’occasione e il richiamo costante per edificare insieme una rinnovata comunione con ogni essere umano che migra su questa terra”.

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