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Libro Papa: Benigni, “la gioia è il gigantesco segreto del cristianesimo”

“Solo a questo Papa poteva organizzare una presentazione con un cardinale veneto, un detenuto cinese e un comico toscano”. “E’ la mia prima volta in Vaticano: questo Papa mi piace tanto, non si può parlare moderatamente del Papa. Ieri ho fatto di tutto per vederlo nella piccola delegazione per consegnargli il libro, quando lo ho visto mi sono sentito come Zaccheo”. E’ uno scoppiettante Roberto Benigni quello intervenuto oggi alla presentazione del volume di Andrea Tornielli su Papa Francesco e la misericordia, all’indomani del suo incontro con il Pontefice per la consnegna della prima copia del volume. “La misericordia – incalza – non è una virtù seduta in poltrona, non sta ferma un secondo ma va incontro ai poveri e ai peccatori”, questo libro “innalza i nostri cuori senza annacquare il cervello”. Si sente che per Francesco “la vita è compassione, amore e che il perdono è alla base del suopontificato”. “La misericordia è la giustizia più grande, non la cancella, non la corrompe né abolisce, va oltre”. La misericordia “è il caposaldo della missione del Papa, il miserere mei Deus secundum misericordiam tuam del salmo 50 di Davide mi commuove sempre: un peccato così grande come quello di Davide,se lo ha perdonato può perdonare tutti no”. La misericordia “contiene la gioia nel dolore: due colonne portanti nel cristianesimo, ma mentre il dolore è sempre presente nel cristianesimo la gioia la teniamo spesso nascosta. La gioia è invece il gigantesco segreto del cristianesimo, il suo elemento costitutivo. Chi ha sofferto senza perdere la gioia cristiana è vicinissimo al Signore”. “Dobbiamo diffidare degli infelici – il monito di Benigni -. Amate le persone felici, che sono umili, gioiose e vicine a Dio. Il primo miracolo che fa nel Vangelo di Marco è la guarigione della suocera di Pietro perché subito dopo lei si mise a servirli, Gesù gustava le gioie della vita”.

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