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Fine vita: Fafce (Famiglie cattoliche europee), “Bloccata al Parlamento Ue dichiarazione pro eutanasia”

(Bruxelles) “La Dichiarazione scritta sulla dignità del fine vita non ha raggiunto la necessaria maggioranza dei membri del Parlamento europeo” per poter continuare il suo iter: lo rende noto con soddisfazione una nota della Federazione europea delle Associazioni delle famiglie cattoliche (Fafce). “È chiaro che la lobby pro-eutanasia sta cominciando a operare attivamente nel Parlamento europeo, con il rischio che l’attenzione politica sia distolta da ciò che l’Ue potrebbe fare per promuovere le buone pratiche nell’ambito delle cure palliative e del sostegno alle famiglie con malati terminali”, ha dichiarato il presidente Fafce, Antoine Renard. I 95 parlamentari firmatari (su 751) chiedevano alla Commissione di “avviare uno studio sulle diverse forme di servizi per il fine-vita per identificare le migliori pratiche” e di “facilitare lo scambio tra gli Stati membri per assicurare la dignità umana di tutti i cittadini alla fine della vita”, ritenendo che tutti dovrebbero “poter beneficiare di assistenza medica per terminare la propria vita con dignità”. Questa Dichiarazione, denuncia Fafce, di fatto “stava promuovendo l’eutanasia”, contravvenendo al principio di sussidiarietà. “Il suo fallimento mostra che la dignità umana non può diventare terreno di scontro per dispute politiche e non può essere sfruttata come strumento di alcune ideologie”, ha ancora dichiarato Renard.

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