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Polonia: conferenza a Kielce dedicata alle relazioni tra ebrei e cattolici

“Il “Padre nostro” potrebbe essere considerata una preghiera ebraica? Gli ebrei possono recitarla con i cristiani? A queste ed altre domande si cercherà di dare risposta nel corso della conferenza “Relazioni religiose e sociali tra cattolici ed ebrei nel contesto storico della regione di Kielce”, organizzata il 14 gennaio presso il Seminario superiore della città polacca tristemente nota per il pogrom degli abitanti ebrei perpetrato da parte dei polacchi nel 1946. Gli ebrei allora uccisi furono 37 mentre altri 35 furono feriti. L’incontro avrà luogo nell’ambito della XIX Giornata dell’ebraismo celebrata dalla Chiesa polacca sabato 17 gennaio. A concludere la conferenza sarà la discussione su quegli cittadini polacchi che, durante la Seconda guerra mondiale, nonostante avessero potuto essere puniti dai tedeschi con la morte, trovarono il coraggio ad aiutare gli ebrei. Su un totale di 25.685 persone sono 6.532 i polacchi insigniti della massima onorificenza dello Stato di Israele “Giusto tra le nazioni” conferita ai non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. Si stima che nell’Olocausto persero la vita 6 milioni di ebrei di tutta Europa.

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