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Previte, “importanza di una legislazione a sostegno dei disabili psichici”

“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato che ‘è compito della società nel suo insieme …far crollare le barriere, fisiche e culturali, che impediscono una piena partecipazione alla vita della società. È vero che in Italia, nella Legge di Stabilità è previsto un fondo da 90 milioni per il ‘dopo di noi’, dunque per aiutare i disabili gravi che vivono soli e hanno risorse economiche scarse’”: lo scrive in una nota il presidente dell’associazione “Cristiani per Servire”, Franco Previte, prendendo spunto dal recente Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese che ha definito l’Italia una nazione in “letargo esistenziale collettivo”. Richiamando la petizione sui temi del sostegno ai disabili inoltrata al Parlamento, Previte annota che  “anche se stringenti vincoli di finanza pubblica non permettono di avviare tale fondo, ci sorprende che in tempi di crisi economiche provengano proprio dal Governo richieste di sacrifici alla povera gente ed evidenti negazioni al mondo cattolico, della disabilità, della sofferenza, del dolore, quando i miliardi necessari per la spesa pubblica e spese militari, viaggi all’estero ed in Italia, parate militari, telefonini, auto blu, privilegi et similia abbondano nel bilancio statale e lo esauriscono”.
Il presidente aggiunge che “le istituzioni hanno paradossalmente dimenticato il problema disabilità fisica e handicap mentale, ritenute esautorate, specie quelle psichiche nonostante gli episodi di lucide follie che si fanno sempre più frequenti”. Previte conclude la nota auspicando il varo di una normativa di adeguamento comunitario per quanto riguarda il settore del disagio psichico molto trascurato, mentre avrebbe bisogno di una attenzione particolare, sia di ordine economico sia legislativo.

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