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Costarica: mons. Guillen a L’Osservatore Romano, disuguaglianze, narcotraffico, povertà sono sfide per la Chiesa e per l’annuncio del Vangelo

Disuguaglianze, narcotraffico, povertà e mancanza di lavoro: queste le sfide per la società e la Chiesa in Costa Rica. Per quest’ultima sono anche occasioni per rivedere la pastorale e cercare nuove modalità per annunciare il Vangelo. Ne parla in un’intervista a L’Osservatore Romano, in occasione della visita ad limina apostolorum della Conferenza episcopale del Costa Rica, il vescovo presidente Oscar Fernández Guillen. “Siamo preoccupati – dice – per la violenza e il crimine organizzato, che stanno creando molti problemi e tensioni. In particolare, il traffico di droga causa danni notevoli al tessuto sociale” e “produce quasi due morti alla settimana”. In  aumento la disuguaglianza economica. “Da un sistema basato sul bene sociale si sta passando sempre più velocemente a un sistema di economia di mercato” e “questi cambiamenti pongono nuove sfide alla Chiesa, che si trova davanti anche opportunità per un ulteriore slancio evangelizzatore”. “In ogni parrocchia – racconta il presule – esiste una commissione di pastorale sociale che si occupa delle povertà e delle persone in stato di bisogno”. Con le famiglie indigenti vengono condivisi cibi e beni di prima necessità. “Problematica” la situazione della famiglia e della gioventù; “molto forte” la disintegrazione familiare con il fallimento dei matrimoni, religiosi e civili, mentre moltissimi minori “crescono con un solo genitore o anche senza”. Alta la violenza tra le mura domestiche. Con l’arrivo di “migliaia di persone in cerca di migliori condizioni di vita” si è inoltre verificata una “congestione del traffico” che crea malessere, “fa aumentare la violenza e il nervosismo, provocando migliaia di incidenti d’auto sulle strade”. La Chiesa è impegnata anche ad affrontare la cultura dell’aborto, della fecondazione in vitro e del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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