Terremoto e valanga: intervista al vescovo di Pescara

“Dio nel male non c’entra perché ci ha lasciati liberi di decidere il nostro destino, la vita, il bene, il male e il peccato. Così come ha lasciata libero l’uomo, Dio ha lasciato libera anche la natura. È nella sua naturalità che accadono situazioni di questo genere”. Lo ha detto l’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’invocazione di alcuni organi di stampa della responsabilità di Dio nelle ultime tragedie che hanno coinvolto l’Abruzzo.
“L’uomo di fronte alla natura – ha aggiunto il vescovo di Pescara – deve essere prudente. La natura va rispettata perché essa è libera e ogni collegamento con Dio è fuori luogo. Dio è onnipotente nel bene, non può essere il tappabuchi o il nostro pronto soccorso in ogni circostanza. La fede non serve per risolvere i nostri problemi ma è necessaria insieme alla speranza per permetterci di attraversare e vivere fino in fondo i problemi. Le lacrime versate e i dolori provati, infatti, vanno sperimentati fino in fondo perché fanno parte della nostra realtà umana”.
Con il ritrovamento delle ultime salme nell’hotel Rigopiano, ha concluso il vescovo di Pescara, “si conclude una pagina triste e difficile che ci ha messo alla prova ma è stata anche una pagina di fronte alla quale siamo stati chiamati a rivitalizzare fortemente la nostra speranza”.

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