Monsignor Hung (Taipei): “Molte volte abbiamo invitato Papa Francesco a Taiwan”

Il popolo di Taiwan attende Papa Francesco. Intervista con monsignor John Hung Shan-chuan, arcivescovo di Taipei e presidente dei vescovi della Chinese Regional Bishops Conference (Crbc). “Taiwan - dice - ha invitato molte volte il Papa a visitare il Paese o a fermarsi qui come tappa di un viaggio perché il popolo di Taiwan e ovviamente anche i cattolici, lo amano molto. E il Papa ama Taiwan”

Monsignor John Hung Shan-chuan

“Il popolo di Taiwan e i cattolici attendono Papa Francesco”. Parola di monsignor John Hung Shan-chuan, arcivescovo di Taipei e presidente dei vescovi della Chinese Regional Bishops Conference (Crbc). “Taiwan – dice – ha invitato molte volte il Papa a visitare il Paese o a fermarsi qui come tappa di un viaggio perché il popolo di Taiwan e ovviamente anche i cattolici, lo amano molto. E il Papa ama Taiwan”.

L’isola è in queste ore alle prese con una scossa di terremoto che ha colpito lo scorso 5 febbraio il Paese e, in modo particolare, la città meridionale di Tainan. Il sisma ha provocato il crollo di 9 palazzi e la morte di 34 persone, anche se il bilancio è purtroppo provvisorio. L’arcivescovo si trova a Taipei, a 200 chilometri di distanza dall’epicentro, ma segue costantemente la situazione. “Ci sono – dice – ancora 128 dispersi”. Sul posto si è attivata immediatamente la Caritas e i vescovi hanno deciso anche di aprire le scuole in caso gli sfollati abbiamo bisogno di essere accolti. “La gente in tutta Taiwan sta pregando e offrendo aiuti per gli sfollati”. Profondamente “rattristato” dalla notizia, anche il Papa ha espresso le proprie “condoglianze nella preghiera” alle famiglie delle vittime e solidarietà ai soccorritori e alle autorità civili.

L’8 febbraio in tutta l’area cinese inizia l’anno nuovo. È il capodanno cinese che coincide con la festa della primavera, il Chunjie. Quest’anno però sarà per l’isola di Taiwan un Capodanno di lutto e anche la comunità cattolica del Paese si riunisce nelle messe d’inizio anno “in preghiera per le vittime, per chi sta soffrendo”.

Solo pochi giorni fa, Papa Francesco ha inviato gli auguri per il Capodanno al popolo cinese e al presidente Xi Jinping in un’intervista all’influente quotidiano “Asia Times”. È la prima volta che un Papa di Roma si rivolge a un leader cinese per il nuovo anno lunare in 2000 anni. Tra Taiwan e la Cina c’è una lunga storia di divisione e contrapposizione anche se negli ultimi anni le relazioni fra Taiwan e la Repubblica popolare cinese sono migliorate ed è in atto un processo di pacificazione fatto di incontri e colloqui tra le parti. Nell’intervista ad “Asia Times”, il Papa ha espresso tutta la sua ammirazione e la sua profonda stima per il popolo cinese e la sua millenaria cultura, invitando anche l’Occidente a non guardare al gigante cinese con paura.
“Devo ammettere – dice l’arcivescovo Hung – che non ho contatti con la Cina, eccetto per il fatto che aiutiamo preti e suore a studiare qui a Taipei. Ma – aggiunge subito – il Papa ha cura dei milioni di cattolici in Cina”.

“È comprensibile che un pastore voglia prendersi cura del suo gregge rinsaldando relazioni diplomatiche per fini pastorali”.

“Finora – aggiunge poi l’arcivescovo – la Cina non ha alcuna libertà di religione in senso occidentale” e “se insistono con il diritto di nominare i vescovi, sicuramente il Vaticano non può essere d’accordo”.

Molte dunque sono ancora le questioni aperte. Taiwan – dice l’arcivescovo Hung – ha più volte invitato il Papa e tra Francesco e il popolo taiwanese c’è già un rapporto di amore reciproco. Ne è un segno – ricorda il presidente dei vescovi – “il dono di 60 artefatti che il Papa ha fatto al nostro museo nazionale la scorsa settimana per una esposizione”. Si tratta della mostra dal titolo “I tesori dal Paradiso: una mostra speciale di artefatti dalla Santa Sede” che è stata organizzata – si legge su Asianews – dall’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Vaticano e dal museo, uno dei più grandi al mondo. L’esposizione andrà avanti fino al 2 maggio e tra le opere d’arte messe a disposizione dalla Santa Sede è possibile vedere la tiara del beato Pio IX, la casula con stola e manipolo di Pio XI e il reliquiario di san Francesco Saverio. L’arcivescovo Hung fa poi notare come anche dal punto di vista politico, l’isola di Taiwan è pronta ad accogliere Papa Francesco, ricordando come nelle ultime elezioni sia stato eletto per la prima volta nella storia, vice presidente di Taiwan un rappresentante della comunità cattolica, Chen Chien-jen .

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