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Repubblica Ceca: chiese e monasteri, porte aperte per far gustare la fede

La Chiesa ceca sta cercando di valorizzare il turismo religioso, fenomeno in crescita: una iniziativa non scontata, in un Paese fortemente secolarizzato, per riproporre i principi evangelici e mostrare il volto accogliente della comunità cristiana. Il ruolo delle parrocchie, i pellegrinaggi, una "Guida" e un nuovo sito web

Uno scorcio di Praga: Santa Maria di Tyn e il monumento di Jan Hus

Un nuovo sito web dedicato al fenomeno del “turismo ecclesiale” è stato recentemente lanciato dalla Conferenza episcopale ceca con uno scopo ben preciso: promuovere l’interesse per i monumenti e gli edifici storici ecclesiali e per i luoghi di pellegrinaggio nella Repubblica Ceca e, indirettamente, sollecitare l’interesse per la vita e la missione della Chiesa. “Attraverso la presentazione dei valori storici intendiamo raggiungere le anime delle persone e offrire loro un incontro con la spiritualità cristiana in una delle sue forme più attraenti. Siamo aperti a tutti i visitatori, indipendentemente dalla loro fede religiosa, nella speranza che il respiro comune del cristianesimo antico e moderno possa ispirarli e unirli”, spiegano i promotori del progetto.

 

Ponti di fiducia e di rispetto. Per molti anni la Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca – generalmente considerata come uno dei Paesi europei più atei d’Europa – si è adoperata per costruire ponti di fiducia e rispetto verso la società civile. La promozione del turismo ecclesiale rappresenta una delle forme di questo approccio e l’iniziativa sembra funzionare piuttosto bene. Il progetto dedicato a questo tema, insieme alla Notte delle Chiese e a diverse campagne locali in Boemia e Moravia, dimostra che arricchire con un “leggero sapore laico” le questioni ecclesiali richiama l’attenzione soprattutto delle giovani generazioni. Un esperimento positivo di penetrazione della spiritualità in un ambiente laico si è svolto durante il terzo fine settimana di gennaio a Brno.

Diverse migliaia di persone hanno visitato lo stand della Chiesa cattolica dedicato al turismo ecclesiale durante la fiera internazionale Regiontour

facendo conoscere meglio questo ramo del turismo a tutte le fasce di pubblico.

 

Scoprire qualcosa di nuovo. L’obiettivo principale del turismo ecclesiale per il 2016 si basa su due pilastri principali: la promozione dei luoghi di pellegrinaggio a livello nazionale e diocesano e alcune “prove” di ospitalità in conventi e monasteri a beneficio dei visitatori. “La storia mostra che gli ordini religiosi sono stati tra le prime istituzioni che hanno spalancato le porte ai viaggiatori e ai pellegrini, fornendo loro cibo e alloggio. Questa dimensione della loro missione è ancora viva e vogliamo dimostrarlo”, spiegano i membri delle congregazioni e degli ordini religiosi presenti al Regiontour a Brno. Un nuovo opuscolo intitolato semplicemente “Luoghi di pellegrinaggio” è stato presentato nei giorni scorsi: contiene l’elenco dei luoghi e dei monumenti ecclesiali con mappe e una descrizione dettagliata, fatti storici, la situazione attuale, eventi ed attività spirituali, educative e culturali che si terranno nel 2016, nonché un elenco di curiosità più o meno note riguardanti i luoghi di pellegrinaggio. “Il pellegrinaggio dovrebbe spingerci a lasciare i percorsi triti e ritriti della nostra vita quotidiana per scoprire qualcosa di nuovo. Spesso le cose più belle le sperimentiamo in luoghi sconosciuti, nascosti rispetto ai percorsi principali”, sostiene mons. Vojtech Cikrle, vescovo di Brno, invitando a visitare non solo i luoghi di pellegrinaggio famosi a livello nazionale, ma anche “le piccole cappelle in mezzo ai boschi, circondate dalla bellezza della natura e della creazione di Dio”.

 

Parrocchie accoglienti. Un sito web lanciato di recente, www.cirkevnituristika.cz, rappresenta un’opportunità speciale per le parrocchie cattoliche di presentare “l’arte del loro lavoro pastorale”, le loro tradizioni, i loro valori morali e spirituali, e semplicemente di testimoniare la propria fede come comunità. “L’idea del progetto è di rispondere al messaggio del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, in cui si esprime l’auspicio che ci siano molte parrocchie nelle destinazioni turistiche che accolgano i visitatori, offrendo loro un incontro liturgico, educativo e culturale, con la speranza che il tempo delle vacanze porti beneficio alla loro crescita umana e spirituale, nella forte convinzione che, anche durante il nostro tempo libero, non dobbiamo trascurare Dio”. In linea con questa filosofia, “le parrocchie ceche che si sono registrate sul sito web vogliono escogitare un “servizio pastorale accogliente”, mettendo l’accento sulla “fraternità nell’apertura”, in una “comunità attiva e ricca di calore umano”.

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