8×1000: da “ifeelCUD” a “Tuttixtutti”, un concorso per promuovere la “solidarietà” nelle parrocchie

Dal 1° marzo fino al 31 maggio "Tuttixtutti", il concorso promosso dalla Cei per le parrocchie che presentano un "progetto di solidarietà"

Ideare un progetto di solidarietà, organizzare un incontro formativo e iscriversi online sul sito, in accordo con il parroco, a partire dal 1° marzo. Sono le nuove modalità del concorso per parrocchie “Tuttixtutti”, promosso dalla Cei a livello nazionale e nato dal grande successo di “ifeelCUD”. Tre le novità principali: il contributo per tutte le parrocchie che organizzeranno un incontro formativo secondo i criteri indicati nel bando; l’aumento del numero dei premi per i progetti di solidarietà, che passano da 8 a 10 da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 15.000 euro e la raccolta dei CU non obbligatoria.

La novità più importante di questa edizione consiste proprio nel contributo, compreso tra i 1.000 e 2.000 euro, messo a disposizione di tutte le parrocchie iscritte che si impegneranno a “formare i propri fedeli ai valori del sostegno economico alla Chiesa”.

L’incontro dovrà attenersi alle linee guida presenti nel regolamento e dovrà essere adeguatamente documentato mediante un servizio fotografico o un video da caricare online sul sito www.tuttixtutti.it entro il 31 maggio.

Da “ifeelCud” a “Tuttixtutti”: cambia il nome e il regolamento, ma non la finalità, spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico: “Si premiano sempre i progetti di utilità sociale e si punta sulla formazione al sostegno economico nelle parrocchie”.

Quest’ultime verranno premiate da un’apposita Giuria, composta dai membri del Servizio, che selezionerà i 10 progetti di solidarietà considerati più meritevoli.

“Il nostro concorso nazionale – prosegue Calabresi – ha contribuito, in sei anni di storia, alla realizzazione di decine di progetti di utilità sociale che spesso poi diventano risposte concrete ai bisogni delle famiglie in difficoltà, dei giovani e degli anziani.

Penso in particolare ad alcune parrocchie in contesti sociali a rischio o caratterizzati da povertà e disoccupazione anche giovanile. Anche lo scorso anno le parrocchie vincitrici hanno potuto avviare iniziative utili a tutta la comunità, come nel caso del progetto presentato dalla parrocchia Gesù Divin Salvatore di Roma, vincitore del 1° premio dell’edizione 2016, che ha già concluso una serie di corsi di formazione tecnico professionale per i giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, in un quartiere periferico della Capitale con un alto tasso di disoccupazione o, tra le altre proposte, l’avviamento dell’orto sociale con l’utilizzo della coltivazione biologica pensato dalla parrocchia Santi Cosma e Damiano di Acireale e l’apertura di uno sportello di microcredito, ideato dalla parrocchia Santi Andrea e Santa Rita di Trieste, rivolto a persone in difficoltà che, grazie a un aiuto tempestivo, possono trovare una via d’uscita ai propri problemi economici”.

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