This content is available in English

Gmg: oltre un milione in arrivo in Polonia. Schengen contro Cracovia?

Sono oltre mezzo milione i giovani da 158 Paesi che si sono già iscritti alla Gmg di Cracovia (25-31 luglio). E le attese parlano di oltre un milione  in arrivo. Con i numeri, però, salgono anche le preoccupazioni. La pressione alle frontiere dei migranti, infatti, sta mettendo in discussione il Trattato per la libera circolazione delle persone di Schengen. Situazione che potrebbe avere ripercussioni nel rilascio dei visti di ingresso in Polonia per i giovani extra Schengen ai quali verranno richieste anche le impronte digitali

Hanno superato la soglia del mezzo milione le iscrizioni alla Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia (25-31 luglio 2016). “Per la precisione

sono oltre 560 mila i giovani da 158 paesi che fino ad oggi hanno inviato la loro adesione.

Numeri che cresceranno nei prossimi mesi”, come conferma don Grzegorz Suchodolski, direttore dell’Ufficio nazionale della Gmg della città polacca che pure non nega qualche preoccupazione per quanto sta accadendo in questi giorni in Europa. La pressione alle frontiere dei migranti sta mettendo in discussione il Trattato per la libera circolazione delle persone di Schengen, cui aderiscono 26 Paesi. Austria, Germania, Svezia, Norvegia, Francia, Danimarca sono tornate a chiedere i documenti a chi vuole entrare nel loro territorio, mentre la Commissione europea sta studiando il da farsi dopo che una larga maggioranza degli Stati membri dell’Ue ha chiesto di prolungare fino a due anni i controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen. La Polonia, per bocca del suo ministro degli interni, Mariusz Blaszczak, ha detto che porrà il veto a qualsiasi nuovo piano Ue che obblighi gli Stati membri ad accettare quote di migranti.

Impronte digitali per il visto di ingresso. Il perdurare di questa situazione rischia adesso di complicare le cose anche per quei giovani – e sono tanti – che intendono partecipare alla Gmg ma che provengono da paesi fuori dell’area Schengen e che dovranno per questo richiedere il visto di ingresso per la Polonia. Ad oggi gli iscritti per Cracovia hanno superato abbondantemente il mezzo milione, da 158 Paesi. Dall’Italia sono attesi 120mila giovani. Per evitare ogni problema il Comitato organizzatore locale (Col) della Gmg e il Ministero degli Esteri polacco stanno “fattivamente collaborando” come conferma lo stesso don Suchodolski, per “il rilascio dei visti”. “Il nostro Governo – spiega il sacerdote – ha deciso che il visto sarà rilasciato gratuitamente. Non sarà necessario pertanto pagare i 60 euro dovuti. Sarà valido per tutta la zona Schengen e non solo per la Polonia”. Poco o nulla si potrà fare, invece, per superare gli ostacoli posti da una normativa “in vigore nei Paesi della zona Schengen” che stabilisce, come sottolinea il direttore, che

“il richiedente che introduce la domanda di visto per la prima volta si presenti di persona ai consolati e ambasciate polacche dove gli verranno rilevati i suoi identificatori biometrici: una fotografia e le impronte delle dieci dita”.

Per quei Paesi che non hanno una rappresentanza diplomatica polacca al loro interno, la Polonia ha disposto l’invio di funzionari con macchinari ad hoc per rilevare sul posto i dati biometrici dei richiedenti. In alternativa i giovani potranno fare analoga richiesta a consolati e ambasciate di Nazioni dell’area Schengen presenti nel loro Paese. I tempi di attesa, secondo fonti del Ministero degli Esteri sono di due settimane. La stessa normativa, aggiunge il direttore dell’Ufficio nazionale della Gmg, “prevede inoltre che la richiesta di rilascio può essere inoltrata solo tre mesi prima dell’ingresso. Quindi coloro che vorranno venire in Polonia a luglio per la Gmg possono chiedere il visto a partire da aprile. Per questo molti giovani sapranno solo nell’imminenza dell’evento se lo avranno ottenuto o meno. Per favorirne il rilascio, come Comitato organizzatore della Gmg, abbiamo redatto una lettera di raccomandazione che verrà generata direttamente dal sistema di registrazione al momento dell’iscrizione alla Giornata. La lettera funge da invito del Comitato della Gmg di Cracovia che si impegna a garantire al giovane che si iscrive vitto, alloggio e copertura sanitaria di 30mila euro come richiesto dalla legge vigente. Questa lettera dovrà essere presentata alle autorità competenti insieme al modulo di richiesta del visto”.

Giovani in visita a Auschwitz. L’impegno del Col di Cracovia non si esaurisce solo nella questione dei visti. Di pari passo con le iscrizioni salgono anche le prenotazioni dei partecipanti alla Gmg per la visita del campo di concentramento e sterminio tedesco nazista di Auschwitz-Birkenau. Si prevede che saranno oltre 560mila i giovani che lo visiteranno durante i giorni della Gmg. Il campo nazista, che si trova nel territorio della diocesi di Bielsko confinante con quella di Cracovia, è una delle mete proposte ai giovani dal Comitato organizzatore della Gmg polacca non tanto come un luogo da visitare quanto soprattutto per interrogarsi su come tutto ciò sia accaduto. “Il Col e la direzione del museo di Auschwitz-Birkenau – spiega don Suchodolski – hanno disposto che il campo sia aperto dal 18 luglio al 3 agosto per i gruppi di giovani iscritti alla Gmg. All’inizio la direzione del museo aveva previsto 11 mila ingressi al giorno nelle 11 ore di apertura giornaliera del campo.

Per venire incontro alle richieste il museo ha portato fino a 3000 gli ingressi per ogni ora, dunque avremo 33 mila visite al giorno”.

Il Col prevede di allestire nelle vicinanze del campo una tenda di preghiera animata dalla comunità di Taizé.
Per richiedere la visita, che avverrà  con l’aiuto di una guida, basta compilare il modulo sull’apposito sito: http://mlodzi.duszpasterstwa.bielsko.pl/auschwitz/. E mentre sale l’attesa si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Papa Francesco in visita al campo durante la Gmg e al santuario mariano di Jasna Góra a Częstochowa.

Altri articoli in Chiesa

Chiesa